VERITAS, è tempo di risorgere!

VERITAS è morta!

Siamo oramai abituati a morire.

Verso la fine del 2017 abbiamo affrontato la prima morte della piattaforma con cui abbiamo iniziato questa avventura, e a febbraio 2018 abbiamo resuscitato una piattaforma ancora più performante con varie funzionalità e siamo ripartiti ancora più numerosi.

A metà 2018 abbiamo affrontato il distacco da quello che era la fondazione con cui abbiamo iniziato, per motivazioni ormai note e da cui abbiamo tratto preziosi insegnamenti. Abbiamo ripulito al meglio quello che in qualche modo opacizzava gli intenti dell’Associazione Veritas, siamo rinati ancora più motivati e con più esperienza in groppa. Molti di noi hanno preso parte attiva e ancora ci stiamo dando da fare.

Nel 2019 ci davano per dispersi tra le grinfie dell’ormai obsoleto sistema di intrattenimento chiamato TV. Strumento molto utile per la commercializzazione di prodotti commerciali ma per nulla utile a quelle che sono le informazioni di cui realmente necessitiamo. Un’ondata cavalcata in malo modo da alcuni, ormai ex associati, che hanno consumato i loro minuti di popolarità.

Ma ancora una volta abbiamo risalito la corrente ascensionale, ed assieme al Presidente Anam abbiamo preparato una piccola serie di materiali che verranno presto resi pubblici per spiegare ancora con più semplicità l’intero progetto che è fiorito in primavera e sta preparando i suoi frutti per la calda stagione.

Ci occupiamo di ripristinare il diritto, costi quel che costi, morte dopo morte!

Cerchiamo in tutti i modi di sensibilizzare gli associati ed i curiosi all’utilizzo concreto del diritto ed a muoversi in autonomia, le agenzie di riscossione e molti enti pubblici ne sono al corrente, alcuni ci ostacolano altri ne sono incuriositi e ne rispettano gli intenti, noi proseguiamo per la nostra strada consapevoli che la legge è dalla nostra parte, dalla parte degli esseri umani!

Partiamo dalle richieste illegittime di pagamento che spesso vengono fatte a danno di chi le riceve e non a beneficio della collettività come vuole la Costituzione.

L’Essere umano è il centro del progetto e la Costituzione è il miglior riassunto di quelle che sono regole essenziali.

Nella Costituzione sono citati tutti gli strumenti legali che utilizziamo per la salvaguardia dei diritti fondamentali.

La stessa Costituzione ispirata alla Carta dei Diritti dell’Uomo e che ispira tutt’ora tutta la giurisprudenza mondiale.

La stessa Costituzione che esprime al meglio quello che è la legge naturale che mette l’uomo al centro e ne tutela il completo sviluppo.

Un piccolissimo assaggio di quello che stiamo per inviarti e che regaleremo a tutti coloro che si affacciano in Veritas, per riassumere la missione di Veritas che si ispira alla natura stessa di cui siamo custodi e che ci ispira, come umanità, in tutti gli ambiti.

Restiamo uniti e continuiamo questo percorso di consapevolezza assieme.

Siamo abituati a morire e siamo altrettante abituati a risorgere…

“Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto.”
GIORDANO BRUNO

Presto nuovi aggiornamenti formativi nella tua e-mail.

 

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APPELLO OBBLIGO VACCINALE

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REGOLA N 1 ATTENTO A DOVE METTI LA FIRMA

“PER PRESA VISIONE” INDICAZIONI PRATICHE

“Non cedere al consenso senza conoscere le regole del gioco.”
REGOLA N 1 ATTENTO A DOVE METTI LA FIRMA

Non firmare neanche gli auguri di compleanno!
E’ la prima regola da tenere a mente.

Non c’è alcuna legge che ci obbliga a firmare.

Non ci sono norme specifiche che stabiliscono che la sottoscrizione – ossia la firma – debba essere leggibile, né tanto meno che vietano di apporre una semplice sigla.

Secondo il significato comune, infatti, si intende per sottoscrizione quella “firma redatta di proprio pugno, con la funzione di certificare l’attribuibilità del documento a colui che l’ha firmato”. Non c’è scritto da nessuna parte quindi che la firma debba essere per forza leggibile, pena la nullità dell’atto o del contratto firmato.

Eppure sia quando si sottoscrivono dei documenti pubblici, o anche per la sottoscrizione di determinati atti notarili, viene richiesta una firma leggibile. Tuttavia il mancato rispetto di questa prassi non comporta la nullità dell’atto firmato; l’importante infatti è che la firma sia attribuibile alla persona alla quale l’atto fa riferimento.

Vediamo quando questo è possibile e quali sono invece le firme non valide che comportano la nullità del documento firmato.

Quando una firma illeggibile non è valida

Non sono ammesse tutte quelle firme o sigle che impediscono di definire con certezza l’autore. Ci sono segni, infatti, che non presentano le caratteristiche tali per definire la personalità dell’autore, neppure in seguito ad un’eventuale perizia grafologica.

Ad esempio non sono ammesse le sigle che rimandano a forme geometriche, come un cerchio, un quadrato o una semplice X.

Quando una firma illeggibile è valida

In tutti gli altri casi una firma illeggibile non può comportare la nullità del contratto qualora la sottoscrizione presenti dei tratti distintivi dell’autore e di conseguenza sia possibile individuare la paternità della firma.

Quindi anche se per determinati documenti – vedi ad esempio gli atti notarili – è preferibile un segno leggibile in modo da consentire ai terzi di individuare la precisa paternità della firma, il mancato rispetto di questa consuetudine non comporta la nullità dell’atto.

La stessa prassi poi si applica per gli atti della pubblica amministrazione, specialmente quelli in cui il pubblico ufficiale ha necessità di autenticare con facilità la paternità della firma.

Una firma leggibile quindi è preferibile ma non obbligatoria; d’altronde non si può chiedere ad una persona di andare contro ai propri tratti distintivi per fare una firma facilmente leggibile ma che non lo rappresenta.

Noi non siamo obbligati a firmare mentre i funzionari sono obbligati a notificare.

Ritira una raccomandata soltanto se strettamente necessario.

Puoi evitare di firmare ma non quando si tratta di ritirare raccomandate AR

soprattutto quelle da parte della pubblica amministrazione, questo perché c’è il problema della compiuta giacenza.
Praticamente se la tua raccomandata resta parcheggiata presso l’ufficio per 10 giorni viene considerata come se fosse stata ritirata. Una sorta di silenzio assenso ma epistolare.

In caso siano atti giudiziari o atti relativi alla pubblica amministrazione prima di apporre la tua firma scrivi la dicitura “PER PRESA VISIONE” e di fianco o dove c’è spazio apporrai la tua sigla semplice.


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SPIEGHIAMO AL TGCOM24 PERCHÉ IL BOLLO NON E’ DOVUTO E COME FARE OPPOSIZIONE

SPIEGHIAMO AL TGCOM24 PERCHÉ IL BOLLO NON E’ DOVUTO E COME FARE OPPOSIZIONE

Premesso che le opposizioni a richieste di denaro sono un diritto e chiunque ritenga ingiusta una richiesta può opporsi legalmente in autonomia con o senza VERITAS.

Avrai sicuramente un conoscente che ha fatto un ricorso, o magari tu direttamente. Ecco, i ricorsi sono una forma di opposizione.
In VERITAS ci opponiamo in maniera differente e preventiva ma il principio è lo stesso.

Vediamo perché il bollo auto o tassa automobilistica è opponibile sia in forma di richiesta annuale che cartella di pagamento scaturita da bolli non pagati in precedenza.

Se possiedi un auto con molta probabilità conosci il passaggio di proprietà.
Il passaggio di proprietà è una tassa sulla PROPRIETÀ del mezzo.

Portiamo alcuni esempi di opposizione che supportiamo nell’atto di rigetto bollo.

Avendo già pagato la tassa sulla PROPRIETÀ (passaggio di proprietà) in cui è già contemplato il POSSESSO, come mai dobbiamo pagare in aggiunta e periodicamente una tassa sul possesso?

Nel concetto di proprietà è già contenuto il possesso, quindi cosa paghiamo precisamente tutti gli anni?

IL BOLLO AUTO TIENE CONTO DELLA TUA CAPACITÀ CONTRIBUTIVA?

Prendiamo come esempio l’Articolo 53 della Costituzione: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva…”

FACCIAMO DEGLI ESEMPI PRATICI SU QUESTO PUNTO:

“in ragione della loro capacità contributiva…”

Nel concreto:
Giulia è un medico ed ha una Fiat Panda, anche Michele che fa il costruttore ha una Panda, in fine c’è Rosa che è una vigilessa ed ha una panda di 2° mano, tutti e 3 pagano 131,58 € OGNI ANNO.

La tassa automobilistica che viene richiesta annualmente tiene conto della capacità contributiva dei 3 amici?

Evidentemente ed assolutamente no!

Abbiamo altri aspetti molto importanti che elenchiamo negli atti di rigetto ma non ci dilungheremo in questa sede.

Paolo Maddalena Giudice Presidente emerito della Corte Costituzionale
da sempre denuncia incostituzionalità di leggi subordinate alla Costituzione.
Egli le denuncia, noi in più facciamo valere questi principi fondamentali con atti legali.

Vediamo cosa ci scrive sugli ultimi aumenti di questa imposizione:

La normativa entrata in vigore oggi della ecotassa sulle automobili, danneggia gravemente l’Italia e favorisce le industrie straniere come il Giappone che sono molto più avanti nella costruzione di automobili poco inquinanti.

È giustissimo combattere l’inquinamento atmosferico, ma è altrettanto giusto che a pagare questa lotta non siano soltanto i lavoratori italiani e le imprese italiane.

Anziché porre un’ecotassa il Governo avrebbe dovuto aiutare la ricerca italiana così da porla in grado di competere con le industrie straniere al fine di produrre automobili ibride o elettriche.

Pagina: Paolo Maddalena
1 marzo alle ore 11:38 ·

Da queste parole emerge chiaro che anche parte delle istituzioni conosce i “giochetti” che dai mercati si scatenano sugli esseri umani e sui diritti prevalenti.

Ce ne siamo accorti anche noi e vogliamo dirlo alle istituzioni direttamente e legalmente, senza proteste in strada ma pacificamente e per iscritto.

Sono argomenti su cui stiamo discutendo da tanti anni, e da anni in VERITAS li sosteniamo con le istituzioni attraverso atti legali che aprono un contraddittorio, in cui possiamo far valere i nostri diritti fondamentali.

SE NON FAI VALERE TU I TUOI DIRITTI – NESSUNO LO FARA’ AL TUO POSTO!

IN VERITAS

A differenza dei ricorsi rituali ogni associato si oppone partendo dalla Costituzione e dai diritti fondamentali.

Il ricorso è fine a se stesso e punta a non pagare la somma che viene richiesta.

L’atto di rigetto di sicura rilevanza costituzionale ha come scopo quello di denunciare delle illegittimità e creare una consuetudine in tal senso.

La legge è dalla nostra!…i media chissà Pt 3!

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PREAVVISO DI SMENTITA STRISCIA LA NOTIZIA

 

Dopo il servizio andato in onda su Striscia la Notizia ci teniamo a dare alcuni chiarimenti iniziali. Per chi non lo sapesse è una trasmissione di intrattenimento di prima serata su una tv commerciale.

NON CI INTERESSA L’OPINIONE PUBBLICA – CI INTERESSA L’OPINIONE CONSAPEVOLE!

Non faremo la solita retorica sui media commerciali e la manipolazione mediatica.

Gli intrattenitori di prima serata fanno il loro lavoro, e qualunque tipo di lavoro va rispettato per la funzione che svolge.

Per cui daremo tutte le informazioni necessarie al “giornalista” interessato e renderemo pubblica qualunque comunicazione utile, per farvi seguire la vicenda da vicino. Che sia un’esperienza di accrescimento per tutti.

Naturalmente ci dissociamo TOTALMENTE da quel modo grezzo di proporre l’Associazione totalmente fuori dalle modalità che ormai in VERITAS tutti conoscono.

Ci sono sezioni dedicate per approfondire VERITAS con video dedicati che il servizio non ha mostrato.

Ci sono sezioni per parlare direttamente con referenti preparati che il servizio non ha mostrato.

C’è anche il kit rigetto vaccini, un servizio completamente gratuito che comprende l’atto di opposizione all’obbligatorietà vaccinale che il servizio “stranamente” non ha mostrato.

Ci dovrebbe essere anche la richiesta di rimborso dell’IVA sulle accise che fortunatamente il servizio non ha mostrato! Perché, ahi noi, non è ancora disponibile.

Attenzione:
Il servizio attività commerciali non è disponibile da parecchio tempo, abbiamo risorse limitate e quello è un servizio davvero impegnativo che abbiamo eliminato dall’estate 2018 .

Teniamo webinar periodici e chi li segue conosce modalità e contenuti di divulgazione.

Chi conosce la realtà VERITAS sa che NON funziona in quel modo grossolano fatto di volantini e listini fotocopiati. Ci dissociamo categoricamente da quelle modalità di approccio che sono del tutto errate e fuorvianti.

Per chi non lo sapesse c’è una pre-analisi dei documenti e delle missive prima di procedere EVENTUALMENTE all’opposizione.

Abbiamo centinaia di testimonianze settimanali che possono confermare che mai ci siamo presentati con listini o volantini e con quelle modalità.

Non abbiamo autorizzato nessun associato a distribuire materiale non conforme a quanto divulghiamo periodicamente.
Quello del servizio è materiale chiaramente fatto a mano da un presunto associato di cui ne ignoriamo la preparazione.
Anche se dalle clip emerge chiara la sua impreparazione, ad esempio risponde senza minimamente analizzare i documenti e senza direzionare l’interessato sul sito o nelle sezioni orientative apposite. Chiede importi e non le motivazioni della cartella ecc. ecc.

SIAMO CERTI CHE NON SI TRATTA DI UN REFERENTE INDICATO SUL NOSTRO SITO.

Le immagini sono mischiate a clip dove compare il sito e questo confonde l’osservatore.
Facciamo chiarezza:
sul sito istituzionale non c’è alcun listino prezzi o volantino.

Sul sito istituzionale sono riportate ed indicate le modalità per comprendere il progetto in maniera guidata che il servizio non ha approfondito.

Nella sezione domande frequenti abbiamo raccolto la maggior parte delle domande che ci vengono poste giornalmente, il giornalista-intrattenitore poteva orientarsi come solitamente si fa in tutti i siti web.

Risponderà direttamente il Presidente sulle clip che il servizio ha simpaticamente ritagliato, evidenziando soltanto le parti scherzose e omettendo le parti dove sono citate le fonti di diritto su cui basiamo la strategia.

Clip estrapolate da eventi amichevoli e divulgativi tenuti da Anam, il fondatore e ideatore del progetto VERITAS.
Questo è il link per ricevere gratuitamente le informazioni CORRETTE sul progetto
https://mailchi.mp/associazioneveritas/introduzione
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P.S. la ricerca VERITAS e la divulgazione dei contenuti è autofinanziata dagli associati, dalle donazioni e dai partner.

Il partner che gestisce i gestionali interni, che hanno dei costi oggettivi annuali, ci garantisce convenzioni, ci finanzia gli strumenti on line e distribuisce crediti agli iscritti.
Il 70 % del fatturato viene distribuito agli iscritti in crediti.
Il rimanente 30% in parte sostiene i costi ed in parte finanzia la ricerca dell’Associazione.

Gli strumenti on line servono per semplificare la stesura degli atti di opposizione, la compilazione, l’archivio dei documenti, e l’interfaccia utente e la gestione delle priorità documentali.

La legge è dalla nostra!…i media chissà Pt 2!