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RISULTATI ATTI DI RIGETTO IN AUTOTUTELA DI CARTELLE ESATTORIALI.

Da circa 2 anni stiamo concretizzando la Costituzione italiana opponendoci a quelle che sono imposizioni illegittime e lo facciamo attraverso atti legali, denominati ATTI DI RIGETTO IN AUTOTUTELA.
 
Attualmente possiamo vantare una moltitudine di iscritti e simpatizzanti che conoscono gli argomenti ed i temi che divulghiamo.
 
Prima di mostrarti i dati che dimostrano il lavoro svolto in questi 2 anni vogliamo chiarire un punto fondamentale:
 
le ingiustizie continue ai danni del tuo portafogli e dei risparmi dei “contribuenti” sono evidenti, ma i danni che le politiche di austerità continuano a diffondere inficiano sull’essere umano, e quindi sul suo sviluppo nella collettività.
Dietro ogni ruolo che ricopriamo per sopravvivere c’è un uomo o una donna che è in difficoltà a causa di una crisi indotta, crisi che oramai è sotto gli occhi di tutti e che è così difficile nascondere a tal punto che i media oramai se ne inventano di ogni per distrarti.
 
La speranza è cosa buona soltanto se sei tu stesso a contribuire in prima persona, con atti concreti, con la tua curiosità e se poni la tua attenzione su questi temi puoi fare la differenza.
 
Questi che seguono sono i risultati, siamo soltanto all’inizio ma gli indicatori mostrano ottime possibilità per andare avanti con forza e audacia e sempre più numerosi.
 
ANALISI SPECIFICHE ATTI DI RIGETTO IN AUTOTUTELA DI CARTELLE ESATTORIALI.
Periodo 2017-2019:
 
2053 rigetti cartelle esattoriali compilati e spediti.
 
1822 sono stati ritirati dagli enti senza ulteriori risposte.
 
231 hanno ricevuto risposta dall’ente oppure sono stati ignorati continuando le procedure di recupero del presunto credito.
Di questi 231  segue analisi specifica:
 
14 sono in fase risolutiva, tra questi ci sono procedure esecutive opponibili e con ottime possibilità di successo.
 
81 sono opponibili tramite l’ufficio operativo con buone possibilità di successo.
 
50 manca la documentazione interessata (documento rigettato, caricamenti parziali ecc.) a causa di disattenzioni degli associati che hanno compilato gli atti. Ne stiamo sollecitando il recupero nonostante non ci spetti come da informative e disclaimer, ma in VERITAS offriamo il massimo del servizio e continueremo a farlo.
 
86 (4% dei rigetti) non sono risolvibili con l’ufficio operativo e quindi dovranno seguire iter rituale (ricorso, tribunale ecc.)
Tra queste ultime ci sono anche cartelle non rigettabili, documenti generici, tentativi di rigetto su posizioni non contemplate, con ritardi di anni e quindi completamente fuori dai termini ecc.
Al momento soltanto il 4% dei casi dovrà affidarsi ad un avvocato o ad un professionista tutti gli altri associati si muovono in autonomia!

Qui di seguito, a titolo d’esempio, riportiamo il risultato ottenuto grazie alle nostre pratiche di rigetto in autotutela, in merito alla pratica di un nostro associato:

Dalle evidenze documentali si evince che a fronte di una richiesta di € 68.640,47, grazie all’intervento del nostro ufficio operativo, è stato possibile rendere inesigibili ben € 62.215,94. I restanti € 6423,53 sono in sospeso e probabilmente verranno annullati anche questi. Il risultato è stato ottenuto senza coinvolgere né legali né tribunali.

Questi sono i dati ed i fatti tangibili ottenuti fino ad ora e che ci stimolano a continuare in questo percorso.

La legge, se applicata, e se fatta applicare, ci tutela!

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VOTO E SOVRANITÀ

Voto alle elezioni ed esercizio della Sovranità.

IL VOTO È UNO STRUMENTO DELLA SOVRANITÀ DEL POPOLO.

Nonostante oggi la maggioranza dei votanti utilizza il voto per delegare un politico alle proprie necessità ignora ciò che davvero fa la differenza: la partecipazione attiva e consapevole.

Tuttavia attualmente il voto non corrisponde all’esercizio della sovranità popolare. Tanto più che le cessioni di sovranità sono state spinte e sottoscritte da vari esponenti dell’élite finanziarie (e non) nel corso degli anni.

Ci sono documenti e trattati criminali che tentano di sottomettere la Costituzione!

Grazie alla gerarchia delle fonti possiamo far valere il diritto costituzionale che è ancora in vigore e va ricordato legalmente, pacificamente e con forza alle istituzioni.

Siamo l’unico stato che ha pensato di dare la sovranità al popolo ed abbiamo fonti giuridiche a nostro favore. Alcuni PM lo ignorano ancora, come i percorsi universitari, e quindi la gran parte degli avvocati. Approfondiremo la questione nei prossimi incontri in VERITAS.

Praticamente puoi esercitare la sovranità attraverso il voto ma la stessa sovranità è ceduta ad organizzazioni di potere private che vorrebbero porsi al di sopra delle nazioni, ignorando le costituzioni che tutelano gli esseri umani.

Quindi se è stato già tutto deciso, ed in silenzio è stata ceduta la sovranità a monte, a cosa serve il mio voto?

Nella nostra costituzione l’essere umano è al centro, avrà anche i suoi spigoli da smussare ma resta un’ottimo punto di partenza a cui ancora non arriviamo.

Cosa possiamo fare?

Possiamo fare leva sul reato di cessione della sovranità che è palesemente contro la Costituzione e contro l’essere umano che abita questa meravigliosa terra.

 

C’è un decreto che conferma il reato di cessione della sovranità?
C’è! Approfondiremo anche questo, magari con esponenti di spessore.

E’ possibile perseguire questa via legale per confermare l’anticostituzionalità?
Si, e sembrerebbe l’unico modo per riconoscere chi nelle istituzioni è dalla parte del pieno sviluppo dell’Essere umano, e chi invece è per le oligarchie spietate che si affannano a strappare le costituzioni degli stati calpestando i diritti fondamentali.

Ci fermiamo qui per il momento.

Grazie del tuo contributo!

Se ancora non l’hai fatto corri a prendere LA VIDEO GUIDA GRATUITA introduttiva VERITAS, è gratuita!

Successivamente, se realmente vorrai fare qualcosa, potrai accedere ad un percorso formativo documentato per scoprire le risposte analizzate tecnicamente e approfonditamente dai più saggi di quest’era.

Avrai tutti gli elementi per alimentare il tuo senso critico e la tua capacità di orientamento in questo percorso di consapevolezza.

Assieme RIPRISTINIAMO IL DIRITTO!

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APPELLO OBBLIGO VACCINALE

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REGOLA N 1 ATTENTO A DOVE METTI LA FIRMA

“PER PRESA VISIONE” INDICAZIONI PRATICHE

“Non cedere al consenso senza conoscere le regole del gioco.”
REGOLA N 1 ATTENTO A DOVE METTI LA FIRMA

Non firmare neanche gli auguri di compleanno!
E’ la prima regola da tenere a mente.

Non c’è alcuna legge che ci obbliga a firmare.

Non ci sono norme specifiche che stabiliscono che la sottoscrizione – ossia la firma – debba essere leggibile, né tanto meno che vietano di apporre una semplice sigla.

Secondo il significato comune, infatti, si intende per sottoscrizione quella “firma redatta di proprio pugno, con la funzione di certificare l’attribuibilità del documento a colui che l’ha firmato”. Non c’è scritto da nessuna parte quindi che la firma debba essere per forza leggibile, pena la nullità dell’atto o del contratto firmato.

Eppure sia quando si sottoscrivono dei documenti pubblici, o anche per la sottoscrizione di determinati atti notarili, viene richiesta una firma leggibile. Tuttavia il mancato rispetto di questa prassi non comporta la nullità dell’atto firmato; l’importante infatti è che la firma sia attribuibile alla persona alla quale l’atto fa riferimento.

Vediamo quando questo è possibile e quali sono invece le firme non valide che comportano la nullità del documento firmato.

Quando una firma illeggibile non è valida

Non sono ammesse tutte quelle firme o sigle che impediscono di definire con certezza l’autore. Ci sono segni, infatti, che non presentano le caratteristiche tali per definire la personalità dell’autore, neppure in seguito ad un’eventuale perizia grafologica.

Ad esempio non sono ammesse le sigle che rimandano a forme geometriche, come un cerchio, un quadrato o una semplice X.

Quando una firma illeggibile è valida

In tutti gli altri casi una firma illeggibile non può comportare la nullità del contratto qualora la sottoscrizione presenti dei tratti distintivi dell’autore e di conseguenza sia possibile individuare la paternità della firma.

Quindi anche se per determinati documenti – vedi ad esempio gli atti notarili – è preferibile un segno leggibile in modo da consentire ai terzi di individuare la precisa paternità della firma, il mancato rispetto di questa consuetudine non comporta la nullità dell’atto.

La stessa prassi poi si applica per gli atti della pubblica amministrazione, specialmente quelli in cui il pubblico ufficiale ha necessità di autenticare con facilità la paternità della firma.

Una firma leggibile quindi è preferibile ma non obbligatoria; d’altronde non si può chiedere ad una persona di andare contro ai propri tratti distintivi per fare una firma facilmente leggibile ma che non lo rappresenta.

Noi non siamo obbligati a firmare mentre i funzionari sono obbligati a notificare.

Ritira una raccomandata soltanto se strettamente necessario.

Puoi evitare di firmare ma non quando si tratta di ritirare raccomandate AR

soprattutto quelle da parte della pubblica amministrazione, questo perché c’è il problema della compiuta giacenza.
Praticamente se la tua raccomandata resta parcheggiata presso l’ufficio per 10 giorni viene considerata come se fosse stata ritirata. Una sorta di silenzio assenso ma epistolare.

In caso siano atti giudiziari o atti relativi alla pubblica amministrazione prima di apporre la tua firma scrivi la dicitura “PER PRESA VISIONE” e di fianco o dove c’è spazio apporrai la tua sigla semplice.


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SPIEGHIAMO AL TGCOM24 PERCHÉ IL BOLLO NON E’ DOVUTO E COME FARE OPPOSIZIONE

SPIEGHIAMO AL TGCOM24 PERCHÉ IL BOLLO NON E’ DOVUTO E COME FARE OPPOSIZIONE

Premesso che le opposizioni a richieste di denaro sono un diritto e chiunque ritenga ingiusta una richiesta può opporsi legalmente in autonomia con o senza VERITAS.

Avrai sicuramente un conoscente che ha fatto un ricorso, o magari tu direttamente. Ecco, i ricorsi sono una forma di opposizione.
In VERITAS ci opponiamo in maniera differente e preventiva ma il principio è lo stesso.

Vediamo perché il bollo auto o tassa automobilistica è opponibile sia in forma di richiesta annuale che cartella di pagamento scaturita da bolli non pagati in precedenza.

Se possiedi un auto con molta probabilità conosci il passaggio di proprietà.
Il passaggio di proprietà è una tassa sulla PROPRIETÀ del mezzo.

Portiamo alcuni esempi di opposizione che supportiamo nell’atto di rigetto bollo.

Avendo già pagato la tassa sulla PROPRIETÀ (passaggio di proprietà) in cui è già contemplato il POSSESSO, come mai dobbiamo pagare in aggiunta e periodicamente una tassa sul possesso?

Nel concetto di proprietà è già contenuto il possesso, quindi cosa paghiamo precisamente tutti gli anni?

IL BOLLO AUTO TIENE CONTO DELLA TUA CAPACITÀ CONTRIBUTIVA?

Prendiamo come esempio l’Articolo 53 della Costituzione: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva…”

FACCIAMO DEGLI ESEMPI PRATICI SU QUESTO PUNTO:

“in ragione della loro capacità contributiva…”

Nel concreto:
Giulia è un medico ed ha una Fiat Panda, anche Michele che fa il costruttore ha una Panda, in fine c’è Rosa che è una vigilessa ed ha una panda di 2° mano, tutti e 3 pagano 131,58 € OGNI ANNO.

La tassa automobilistica che viene richiesta annualmente tiene conto della capacità contributiva dei 3 amici?

Evidentemente ed assolutamente no!

Abbiamo altri aspetti molto importanti che elenchiamo negli atti di rigetto ma non ci dilungheremo in questa sede.

Paolo Maddalena Giudice Presidente emerito della Corte Costituzionale
da sempre denuncia incostituzionalità di leggi subordinate alla Costituzione.
Egli le denuncia, noi in più facciamo valere questi principi fondamentali con atti legali.

Vediamo cosa ci scrive sugli ultimi aumenti di questa imposizione:

La normativa entrata in vigore oggi della ecotassa sulle automobili, danneggia gravemente l’Italia e favorisce le industrie straniere come il Giappone che sono molto più avanti nella costruzione di automobili poco inquinanti.

È giustissimo combattere l’inquinamento atmosferico, ma è altrettanto giusto che a pagare questa lotta non siano soltanto i lavoratori italiani e le imprese italiane.

Anziché porre un’ecotassa il Governo avrebbe dovuto aiutare la ricerca italiana così da porla in grado di competere con le industrie straniere al fine di produrre automobili ibride o elettriche.

Pagina: Paolo Maddalena
1 marzo alle ore 11:38 ·

Da queste parole emerge chiaro che anche parte delle istituzioni conosce i “giochetti” che dai mercati si scatenano sugli esseri umani e sui diritti prevalenti.

Ce ne siamo accorti anche noi e vogliamo dirlo alle istituzioni direttamente e legalmente, senza proteste in strada ma pacificamente e per iscritto.

Sono argomenti su cui stiamo discutendo da tanti anni, e da anni in VERITAS li sosteniamo con le istituzioni attraverso atti legali che aprono un contraddittorio, in cui possiamo far valere i nostri diritti fondamentali.

SE NON FAI VALERE TU I TUOI DIRITTI – NESSUNO LO FARA’ AL TUO POSTO!

IN VERITAS

A differenza dei ricorsi rituali ogni associato si oppone partendo dalla Costituzione e dai diritti fondamentali.

Il ricorso è fine a se stesso e punta a non pagare la somma che viene richiesta.

L’atto di rigetto di sicura rilevanza costituzionale ha come scopo quello di denunciare delle illegittimità e creare una consuetudine in tal senso.

La legge è dalla nostra!…i media chissà Pt 3!

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PREAVVISO DI SMENTITA STRISCIA LA NOTIZIA

 

Dopo il servizio andato in onda su Striscia la Notizia ci teniamo a dare alcuni chiarimenti iniziali. Per chi non lo sapesse è una trasmissione di intrattenimento di prima serata su una tv commerciale.

NON CI INTERESSA L’OPINIONE PUBBLICA – CI INTERESSA L’OPINIONE CONSAPEVOLE!

Non faremo la solita retorica sui media commerciali e la manipolazione mediatica.

Gli intrattenitori di prima serata fanno il loro lavoro, e qualunque tipo di lavoro va rispettato per la funzione che svolge.

Per cui daremo tutte le informazioni necessarie al “giornalista” interessato e renderemo pubblica qualunque comunicazione utile, per farvi seguire la vicenda da vicino. Che sia un’esperienza di accrescimento per tutti.

Naturalmente ci dissociamo TOTALMENTE da quel modo grezzo di proporre l’Associazione totalmente fuori dalle modalità che ormai in VERITAS tutti conoscono.

Ci sono sezioni dedicate per approfondire VERITAS con video dedicati che il servizio non ha mostrato.

Ci sono sezioni per parlare direttamente con referenti preparati che il servizio non ha mostrato.

C’è anche il kit rigetto vaccini, un servizio completamente gratuito che comprende l’atto di opposizione all’obbligatorietà vaccinale che il servizio “stranamente” non ha mostrato.

Ci dovrebbe essere anche la richiesta di rimborso dell’IVA sulle accise che fortunatamente il servizio non ha mostrato! Perché, ahi noi, non è ancora disponibile.

Attenzione:
Il servizio attività commerciali non è disponibile da parecchio tempo, abbiamo risorse limitate e quello è un servizio davvero impegnativo che abbiamo eliminato dall’estate 2018 .

Teniamo webinar periodici e chi li segue conosce modalità e contenuti di divulgazione.

Chi conosce la realtà VERITAS sa che NON funziona in quel modo grossolano fatto di volantini e listini fotocopiati. Ci dissociamo categoricamente da quelle modalità di approccio che sono del tutto errate e fuorvianti.

Per chi non lo sapesse c’è una pre-analisi dei documenti e delle missive prima di procedere EVENTUALMENTE all’opposizione.

Abbiamo centinaia di testimonianze settimanali che possono confermare che mai ci siamo presentati con listini o volantini e con quelle modalità.

Non abbiamo autorizzato nessun associato a distribuire materiale non conforme a quanto divulghiamo periodicamente.
Quello del servizio è materiale chiaramente fatto a mano da un presunto associato di cui ne ignoriamo la preparazione.
Anche se dalle clip emerge chiara la sua impreparazione, ad esempio risponde senza minimamente analizzare i documenti e senza direzionare l’interessato sul sito o nelle sezioni orientative apposite. Chiede importi e non le motivazioni della cartella ecc. ecc.

SIAMO CERTI CHE NON SI TRATTA DI UN REFERENTE INDICATO SUL NOSTRO SITO.

Le immagini sono mischiate a clip dove compare il sito e questo confonde l’osservatore.
Facciamo chiarezza:
sul sito istituzionale non c’è alcun listino prezzi o volantino.

Sul sito istituzionale sono riportate ed indicate le modalità per comprendere il progetto in maniera guidata che il servizio non ha approfondito.

Nella sezione domande frequenti abbiamo raccolto la maggior parte delle domande che ci vengono poste giornalmente, il giornalista-intrattenitore poteva orientarsi come solitamente si fa in tutti i siti web.

Risponderà direttamente il Presidente sulle clip che il servizio ha simpaticamente ritagliato, evidenziando soltanto le parti scherzose e omettendo le parti dove sono citate le fonti di diritto su cui basiamo la strategia.

Clip estrapolate da eventi amichevoli e divulgativi tenuti da Anam, il fondatore e ideatore del progetto VERITAS.
Questo è il link per ricevere gratuitamente le informazioni CORRETTE sul progetto
https://mailchi.mp/associazioneveritas/introduzione
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P.S. la ricerca VERITAS e la divulgazione dei contenuti è autofinanziata dagli associati, dalle donazioni e dai partner.

Il partner che gestisce i gestionali interni, che hanno dei costi oggettivi annuali, ci garantisce convenzioni, ci finanzia gli strumenti on line e distribuisce crediti agli iscritti.
Il 70 % del fatturato viene distribuito agli iscritti in crediti.
Il rimanente 30% in parte sostiene i costi ed in parte finanzia la ricerca dell’Associazione.

Gli strumenti on line servono per semplificare la stesura degli atti di opposizione, la compilazione, l’archivio dei documenti, e l’interfaccia utente e la gestione delle priorità documentali.

La legge è dalla nostra!…i media chissà Pt 2!

VERITAS #savetheinternet