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REGOLA N 1 ATTENTO A DOVE METTI LA FIRMA

“PER PRESA VISIONE” INDICAZIONI PRATICHE

“Non cedere al consenso senza conoscere le regole del gioco.”
REGOLA N 1 ATTENTO A DOVE METTI LA FIRMA

Non firmare neanche gli auguri di compleanno!
E’ la prima regola da tenere a mente.

Non c’è alcuna legge che ci obbliga a firmare.

Non ci sono norme specifiche che stabiliscono che la sottoscrizione – ossia la firma – debba essere leggibile, né tanto meno che vietano di apporre una semplice sigla.

Secondo il significato comune, infatti, si intende per sottoscrizione quella “firma redatta di proprio pugno, con la funzione di certificare l’attribuibilità del documento a colui che l’ha firmato”. Non c’è scritto da nessuna parte quindi che la firma debba essere per forza leggibile, pena la nullità dell’atto o del contratto firmato.

Eppure sia quando si sottoscrivono dei documenti pubblici, o anche per la sottoscrizione di determinati atti notarili, viene richiesta una firma leggibile. Tuttavia il mancato rispetto di questa prassi non comporta la nullità dell’atto firmato; l’importante infatti è che la firma sia attribuibile alla persona alla quale l’atto fa riferimento.

Vediamo quando questo è possibile e quali sono invece le firme non valide che comportano la nullità del documento firmato.

Quando una firma illeggibile non è valida

Non sono ammesse tutte quelle firme o sigle che impediscono di definire con certezza l’autore. Ci sono segni, infatti, che non presentano le caratteristiche tali per definire la personalità dell’autore, neppure in seguito ad un’eventuale perizia grafologica.

Ad esempio non sono ammesse le sigle che rimandano a forme geometriche, come un cerchio, un quadrato o una semplice X.

Quando una firma illeggibile è valida

In tutti gli altri casi una firma illeggibile non può comportare la nullità del contratto qualora la sottoscrizione presenti dei tratti distintivi dell’autore e di conseguenza sia possibile individuare la paternità della firma.

Quindi anche se per determinati documenti – vedi ad esempio gli atti notarili – è preferibile un segno leggibile in modo da consentire ai terzi di individuare la precisa paternità della firma, il mancato rispetto di questa consuetudine non comporta la nullità dell’atto.

La stessa prassi poi si applica per gli atti della pubblica amministrazione, specialmente quelli in cui il pubblico ufficiale ha necessità di autenticare con facilità la paternità della firma.

Una firma leggibile quindi è preferibile ma non obbligatoria; d’altronde non si può chiedere ad una persona di andare contro ai propri tratti distintivi per fare una firma facilmente leggibile ma che non lo rappresenta.

Noi non siamo obbligati a firmare mentre i funzionari sono obbligati a notificare.

Ritira una raccomandata soltanto se strettamente necessario.

Puoi evitare di firmare ma non quando si tratta di ritirare raccomandate AR

soprattutto quelle da parte della pubblica amministrazione, questo perché c’è il problema della compiuta giacenza.
Praticamente se la tua raccomandata resta parcheggiata presso l’ufficio per 10 giorni viene considerata come se fosse stata ritirata. Una sorta di silenzio assenso ma epistolare.

In caso siano atti giudiziari o atti relativi alla pubblica amministrazione prima di apporre la tua firma scrivi la dicitura “PER PRESA VISIONE” e di fianco o dove c’è spazio apporrai la tua sigla semplice.


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