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SPIEGHIAMO AL TGCOM24 PERCHÉ IL BOLLO NON E’ DOVUTO E COME FARE OPPOSIZIONE

SPIEGHIAMO AL TGCOM24 PERCHÉ IL BOLLO NON E’ DOVUTO E COME FARE OPPOSIZIONE

Premesso che le opposizioni a richieste di denaro sono un diritto e chiunque ritenga ingiusta una richiesta può opporsi legalmente in autonomia con o senza VERITAS.

Avrai sicuramente un conoscente che ha fatto un ricorso, o magari tu direttamente. Ecco, i ricorsi sono una forma di opposizione.
In VERITAS ci opponiamo in maniera differente e preventiva ma il principio è lo stesso.

Vediamo perché il bollo auto o tassa automobilistica è opponibile sia in forma di richiesta annuale che cartella di pagamento scaturita da bolli non pagati in precedenza.

Se possiedi un auto con molta probabilità conosci il passaggio di proprietà.
Il passaggio di proprietà è una tassa sulla PROPRIETÀ del mezzo.

Portiamo alcuni esempi di opposizione che supportiamo nell’atto di rigetto bollo.

Avendo già pagato la tassa sulla PROPRIETÀ (passaggio di proprietà) in cui è già contemplato il POSSESSO, come mai dobbiamo pagare in aggiunta e periodicamente una tassa sul possesso?

Nel concetto di proprietà è già contenuto il possesso, quindi cosa paghiamo precisamente tutti gli anni?

IL BOLLO AUTO TIENE CONTO DELLA TUA CAPACITÀ CONTRIBUTIVA?

Prendiamo come esempio l’Articolo 53 della Costituzione: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva…”

FACCIAMO DEGLI ESEMPI PRATICI SU QUESTO PUNTO:

“in ragione della loro capacità contributiva…”

Nel concreto:
Giulia è un medico ed ha una Fiat Panda, anche Michele che fa il costruttore ha una Panda, in fine c’è Rosa che è una vigilessa ed ha una panda di 2° mano, tutti e 3 pagano 131,58 € OGNI ANNO.

La tassa automobilistica che viene richiesta annualmente tiene conto della capacità contributiva dei 3 amici?

Evidentemente ed assolutamente no!

Abbiamo altri aspetti molto importanti che elenchiamo negli atti di rigetto ma non ci dilungheremo in questa sede.

Paolo Maddalena Giudice Presidente emerito della Corte Costituzionale
da sempre denuncia incostituzionalità di leggi subordinate alla Costituzione.
Egli le denuncia, noi in più facciamo valere questi principi fondamentali con atti legali.

Vediamo cosa ci scrive sugli ultimi aumenti di questa imposizione:

La normativa entrata in vigore oggi della ecotassa sulle automobili, danneggia gravemente l’Italia e favorisce le industrie straniere come il Giappone che sono molto più avanti nella costruzione di automobili poco inquinanti.

È giustissimo combattere l’inquinamento atmosferico, ma è altrettanto giusto che a pagare questa lotta non siano soltanto i lavoratori italiani e le imprese italiane.

Anziché porre un’ecotassa il Governo avrebbe dovuto aiutare la ricerca italiana così da porla in grado di competere con le industrie straniere al fine di produrre automobili ibride o elettriche.

Pagina: Paolo Maddalena
1 marzo alle ore 11:38 ·

Da queste parole emerge chiaro che anche parte delle istituzioni conosce i “giochetti” che dai mercati si scatenano sugli esseri umani e sui diritti prevalenti.

Ce ne siamo accorti anche noi e vogliamo dirlo alle istituzioni direttamente e legalmente, senza proteste in strada ma pacificamente e per iscritto.

Sono argomenti su cui stiamo discutendo da tanti anni, e da anni in VERITAS li sosteniamo con le istituzioni attraverso atti legali che aprono un contraddittorio, in cui possiamo far valere i nostri diritti fondamentali.

SE NON FAI VALERE TU I TUOI DIRITTI – NESSUNO LO FARA’ AL TUO POSTO!

IN VERITAS

A differenza dei ricorsi rituali ogni associato si oppone partendo dalla Costituzione e dai diritti fondamentali.

Il ricorso è fine a se stesso e punta a non pagare la somma che viene richiesta.

L’atto di rigetto di sicura rilevanza costituzionale ha come scopo quello di denunciare delle illegittimità e creare una consuetudine in tal senso.

La legge è dalla nostra!…i media chissà Pt 3!

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